Archivi per mese: gennaio 2013

Rainer Maria Rilke – Le Elegie Duinesi, una traduzione

  LA PRIMA ELEGIA  Chi, se io gridassi, mi udirebbe mai dagli ordini degli angeli? e quand’anche mi traesse uno d’improvviso al cuore; io languirei della sua più forte presenza. Poiché il bello non è nulla, null’altro che, del terribile, principio che noi appena sopportiamo ancora, e tanto lo ammiriamo, perché esso disdegna, quieto, di distruggerci. Un angelo, uno qualunque,… (altro…)

Senso pratico: chi ha paura del Tempo?

Il senso pratico di ognuno di noi, mi è balenato alla mente ascoltando qualche conversazione in modo rapido e casuale, lo si percepisce dalla nostra percezione del tempo, dal nostro modo di “rispettarlo”. Chi ha poco senso pratico, sarà una coincidenza?…  non “sa” programmare impegni o occasioni prossime, forse ha troppo rispetto della distanza temporale, preferisce fantasticare che il futuro anche immediato sia lontano… (altro…)

La neve o l’energia inedita dell’abitudine

La Neve. E’ arrivata, abbondante, un po’ acquosa, a tratti invece farinosa. Poetica, epica, silenziosa, annunciata. Ci siamo allarmati per il tragitto che avremmo dovuto compiere in auto o coi mezzi pubblici, abbiamo previsto il tilt del traffico, temuto il ritardo sul lavoro, sperato nell’ impasse cittadina, per starcene a casa, così, all’improvviso un bel lunedì mattina, sotto le coperte.… (altro…)

Peter Handke: de-scrittore della Natura, traduttore dell’Anima

Pomeriggio di uno scrittore – Una rilettura. (Ed. Guanda, 1987, 88 pp.)   Ho tenuto questo libricino color pesca dal titolo accattivante per mesi sul comodino. Mi piaceva l’idea di averlo lì, pronto da leggere, era così confortevole pensare alle cose che aveva da raccontare… Fantasticavo su cosa potesse racchiudere il pomeriggio di uno scrittore, quali attività pomeridiane potesse elencare.  … (altro…)

Agota Kristof e la lingua tagliata – L’analfabeta

In questo racconto autobiografico, Agota Kristof (1935-2011) ci narra la sua vita dall’infanzia alla maturità, scandita da eventi storici e politici che l’hanno costretta a diverse esperienze di emigrazione, sacrifici, privazioni affettive ed economiche di forte impatto sulla sua stessa personalità di donna e di autrice. Tutte le vicissitudini sono narrate con un ritmo serrato, quasi giornalistico, in cui sempre… (altro…)

ELEGANZE. Pensieri su una serata al mare.

Vestirsi eleganti, composti, coerenti, con tutto in ordine per forma e colore, dare al corpo la sua consapevolezza di sé e di ciò che indossa, e insieme far in modo che sembri tutto casuale, scontato, spontaneo, risaputo tanto da non pensarci nemmeno più. E’ così che ci si veste al mare, la sera in albergo, per scendere a cena, abbandonati… (altro…)

PUNTI DI VISTA. Osservazioni sulla facilità potenziale del comprendersi reciproco.

Lui le disse che in vita sua la sensazione più forte mai provata era data dal ricordo di quella bambina in classe con lui alle elementari. Il primo giorno di scuola, nel momento in cui la vide, e poi quando lei disse il suo nome davanti a tutti per presentarsi alla maestra, allora lui ebbe un tremito, tanto forte che… (altro…)

NICOLO’ AMMANITI E LA SCRITTURA PULP. Una rilettura.

Niccolò Ammaniti – Il momento è delicato: la videorecensione   NICCOLO’ AMMANITI – IL MOMENTO E’ DELICATO  Si tratta di una raccolta di racconti dagli anni ’90 al 2012, scritti a due o a quattro mani (nel caso della raccolta interna Rane e girini scritta col padre per la raccolta In nome del figlio nel 1995). La relazione più immediata… (altro…)

SYMPTOMA. Racconto filosofico sul destino dell’uomo ovvero su quanto può essergli beffardo

  Il funambolo camminava sul cavo teso tra le due torri. Quando cadde disse “Sapevo da un pezzo che il diavolo mi avrebbe fatto lo sgambetto. Ora mi porta all’inferno”. Zarathustra rispose: “Non c’è diavolo e nemmeno l’inferno. La tua anima sarà morta ancor prima del corpo: ormai non hai più nulla da temere”[1].  Alzò lo sguardo dal libro e… (altro…)