Giallo e “anti-giallo”: incursioni estive tra romanzi “di genere”.

Di amori e di coltelli: gialli e anti-gialli per lettori in vacanza!

gialli d'estateCome sempre con l’arrivo dell’estate le librerie si riempiono di iniziative editorial-commerciali per proporre ai lettori in partenza per le vacanze di rilassarsi ed insieme appassionarsi con il genere per definizione “da spiaggia”: il romanzo giallo.

Sparizioni, omicidi, investigazioni, finale sconvolgente: quello che ci vuole per vivere, almeno sotto l‘ombrellone,  la meritata suspence dopo un anno di routine, di giornate scandite dalle sole avventure dell’ufficio e delle incombenze domestiche, in cui il mistero più eccitante della settimana è  scoprire che al reparto ortofrutta sono ritrovabili angurie già tagliate in offerta per i possessori di tessera…

Grant_DeVolson_Wood_-_American_Gothic

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Gialli “nordici”, per chi ama il thriller spietato e cruento ambientato tra le silenziose cittadine ghiacciate dei fiordi svedesi, oppure  gialli “italiani”, più caldi e afosi, dall’ ironia colorata ed il sapore locale nostrano e rassicurante, infine gialli “inglesi”, per i “puristi”, gli amanti della tradizione decretata da Agatha Christie, delle temperature “medie”, della sobrietà in smoking e del “c’è un cadavere in biblioteca”.

Alla luce di questa “febbre gialla” che pare essere l’unica a poter raffreddare le nostre ambizioni letterarie estive, ecco una piccola (rivoluzionaria…?) “guida all’ anti-giallo”, una proposta di tre romanzi “travestiti” che nascondono la struttura tipica del mistery ma non sono ben identificabili come tali per la loro ricchezza letteraria e la qualità dell’indagine che va oltre la trama enigmatica entrando bensì nell’introspezione psicologica più profonda,  al di là di ogni definizione  “di genere” , e sa scavare nelle profondità umane …

ad altissime temperature…

1)David Grossmann – Che tu sia per me il coltello (1999)

2) Patrick McGrath – Grottesco (1989)

3) Elena Ferrante – L’amore molesto (1992)

4) Friedrich Duerrenmatt – La promessa (1958)

 

 

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