Il crollo dell’IO e del NOI in letteratura. Elena Ferrante vs. Catherine Dunne.

Nell’epoca delle diversità che convivono, delle alternative che sostituiscono, delle guide che disorientano, ecco una proposta di due romanzi a confronto, che trattano la stessa tematica, la crisi individuale e coniugale, il crollo del proprio IO in  seguito alla sua perdita di adesione ad una superficie che fino a poco prima rappresentava un indistruttibile NOI ma che all’improvviso si rivela un vuoto oscuro e malfermo.

Dall’orlo cieco di questo lembo, dal precipizio che sporgendosi appena lascia intravedere il nulla ci giungono le voci di giorni abbandonoElena Ferrante (I giorni dell’abbandono, ed. e/o 2002) e Catherine Dunne (La metà di niente, ed. Guanda 1997).

la metà di nienteLa vertigine ed il panico dell’instabilità delle proprie fondamenta si affrontano in queste due opere in modi disarmonici tra loro, per “aiutare”?, attraverso le loro differenti possibilità di riemergere e ricostruire un’identità e conferire un senso alla propria esistenza, due tipologie di lettori altrettanto opposte.

 

 

In questo video cercherò di illustrarne le ragioni. Buona lettura e buona visione.

This or That? #unatramaduelibri

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